Blog

Non sono sempre la persona che vedi agli eventi.
Spesso sono quella che ha fatto in modo che tu vedessi qualcosa.

Mi occupo di comunicazione, marketing e relazioni.

Ma, se dovessi raccontare davvero quello che faccio, probabilmente direi che mi occupo di connessioni.
Connessioni tra un brand e le persone che vogliamo raggiungere. Tra una strategia e la sua realizzazione. Tra un’idea e il modo giusto per raccontarla. Tra numeri, contenuti e intuizioni. E, soprattutto, tra ciò che un’organizzazione vuole dire e ciò che le persone hanno davvero voglia di ascoltare.

Nel corso degli anni ho lavorato su progetti di comunicazione, digital marketing, branding, eventi, PR e community, muovendomi tra visione strategica e operatività. Ho progettato campagne, coordinato team e fornitori, costruito piani editoriali, gestito eventi e relazioni con stakeholder, lavorato sui contenuti e osservato KPI e dati per capire cosa funzionava e cosa poteva essere migliorato.

Perché una strategia, per quanto brillante, resta soltanto una bella idea se non riesce a diventare azione. E una comunicazione fatta soltanto di azioni rischia di perdere la direzione.
La comunicazione, per me, parte dall’ascolto
Prima delle piattaforme vengono le persone.
Prima degli algoritmi vengono le domande.
Prima di scegliere un formato, un canale o una campagna, credo sia necessario capire chi abbiamo davanti, cosa sta cercando e perché dovrebbe interessarsi a quello che abbiamo da dire.
È probabilmente anche per questo che nel mio percorso si incontrano marketing, comunicazione, PR, eventi e formazione. Ho lavorato con community e stakeholder, con partner e ospiti internazionali, con team e fornitori, ma anche con persone alle quali trasmettere strumenti di comunicazione, ascolto e gestione della relazione.
Sono dimensioni diverse dello stesso lavoro: costruire relazioni attraverso una comunicazione consapevole. Tra creatività e dati.

Mi piace raccontare storie, ma non credo che basti raccontarle bene.
Una buona storia deve avere un senso, una direzione e possibilmente lasciare qualcosa.
Allo stesso tempo, credo nei dati. Nei KPI, nell’analisi delle performance, nel confronto con il mercato, nell’osservazione dei comportamenti. Non perché tutto possa essere ridotto a un numero, ma perché i dati possono aiutarci a fare domande migliori e a prendere decisioni più consapevoli.
Per questo il mio approccio mette insieme due mondi che spesso vengono raccontati come opposti: creatività e metodo, intuizione e analisi, storytelling e performance.

Benvenuti nel mio spazio.

Benvenuto

Ci sono due modi di guardare un progetto.

Il primo è quello più visibile:
la strategia, le idee, le presentazioni, i risultati finali.

Il secondo è quello di cui si parla molto meno:
tutto ciò che succede nel mezzo.

È lì che nascono i problemi.
Ed è lì che si costruiscono i risultati.

Negli anni ho lavorato su progetti di comunicazione, digitale ed eventi, seguendoli in tutte le fasi: dall’analisi iniziale alla delivery.

E ho visto una dinamica ripetersi costantemente.

Le strategie sono spesso corrette.
Le idee, sulla carta, funzionano.

Ma i progetti si rompono dopo.

Quando entrano nella realtà.

Io sono Anna. Benvenuto nel mio spazio.

Facciamo due chiacchiere